Nel 1971 Bill Withers aveva già 32 anni ed era alla ricerca di un hit.
Aveva conosciuto da poco Booker T. e in studio, mentre registrava il brano che avrebbe cambiato la sua vita, c'erano Graham Nash, Stephen Stills e i più grandi session men della Stax.
Withers da una parte ci credeva, dall'altra era scettico e infatti il lavoro mica lo aveva abbandonato: faceva l'operaio in una fabbrica che costruiva wc per i Boeing 747.
Aveva appena scritto una canzone che non gli dispiaceva affato, Ain't no sunshine.
Gli sembrava buona, ma non era finita; mancava una parte del testo che lui, provvisoriamente, aveva riempito con le parole I know, ripetute 26 volte.
A Booker T. e a tutti gli altri quell'iterazione piaceva da matti e gli chiesero di tenerla così, perchè era originale e funzionava.
Bill Withers pensò: <<Io sono uno che fa tazze dei cessi per gli aerei, loro sono leggende. Che faccio, mi metto a discutere?>>
Questo tempo, questo luogo, Maltrattato, errori
Troppo a lungo, troppo tardi, Chi ero io per farti attendere
Giusto un’altra opportunità, Giusto un altro respiro
Giusto qualora ci sia un’altra via,
Perché tu sai, Tu sai, tu sai
Che ti amo
Ti ho amato tutto il tempo, E mi manchi
Così troppo lontana per troppo tempo, Sogno che tu sarai con me
E non andrai via, Smetto di respirare se, Non ti rivedo ancora una volta
In ginocchio, Chiederò, Un’ultima possibilità per un ultimo ballo
Perché con te, io resisterei, a tutto l’inferno per stringere la tua mano
Ti darei tutto, Lo darei per noi, Darei ogni cosa ma non rinuncerò
Perché tu lo sai,
Tu sai, tu sai
Così lontano
Sei stata così lontano per troppo a lungo
Così lontano
Sei stata così lontano per troppo a lungo
Ma tu sai, tu sai, tu sai
Che io volevo, Volevo stare con te
Perché io chiedevo, Io ho bisogno che sentissi che ti dicessi
Che io ti amo, Ti ho amato tutto il tempo
E ti perdono, Per essere stata lontano così tanto tempo
Allora riprendo a respirare
Stretta a me, e senza lasciarmi andare più via
Il concerto rischia di saltare per uno sciopero. Anche se i Led Zeppelin sono stati invitati dal governo islandese, il concerto a Reykjavik non si può tenere.
A meno che? A meno che non si accetti la proposta degli studenti universitari, che voglio mettere a disposizione l'aula magna, forse anche uno spazio più grande.
L'atmosfera è fantastica, l'accoglienza incredibile.
Gli Zeppelin lasciano l'Islanda per continuare il loro tour, ma non riescono a togliersi dalla testa quel concerto e anche le immagini della mitologia celtica, evocate da quella terra e da quelle genti.
Mentro sono a Bath, altro luogo di leggende, perchè lì si dice sia conservato il Sacro Graal, scrivono Immigrant Song. La dedicano a Leifr Eiriksson, grande esploratore islandese, primo europeo a scoprire l'America del Nord, la regione poi conosciuta come Terranova. La scrivono pensando ai vichinghi e ai loro viaggi, alle scoperte, alla grandezza del tempo andato.
Non sanno, mentre scrivono, che i loro fan non capiranno che quello è un omaggio a una terra e penseranno invece che Immigrant Song sia un'autocelebrazione.
Invece no.
Non sono loro il martello degli dei, anche se una famosissima biografia del gruppo scritta da Stephen Davis sarà poi intitolata così.
Il Martello degli dei era il martello di Thor, dio del lampo e del tuono, che lo usava come arma e che aveva la particolarità di tornare sempre dal suo padrone, come fosse un boomerang. Solo Thor e suo figlio Magni avevano la forza di sollevarlo.
Immigrant Song diventa un brano mito fin dalla sua uscita, nel 1970.
Quando, nel 2003, l'attore americano Jack Black teme che gli Zeppelin non gli concedano il permesso di inserirla nel suo film School of Rock, si fa riprendere mentre la canta davanti a una folla adorante e implora Plant, Page e Jones di concedergli i diritti.
I tre, divertiti, accettano.>>
racconto preso dal libro "We will rock you" di Massimo Cotto.
Immigrant Song
Ah, ah,
We come from the land of the ice and snow,
>From the midnight sun where the hot springs blow.
The hammer of the gods
Will drive our ships to new lands,
To fight the horde, singing and crying:
Valhalla, I am coming!
On we sweep with threshing oar,
Our only goal will be the western shore.
Ah, ah,
We come from the land of the ice and snow,
>From the midnight sun where the hot springs blow.
How soft your fields so green,
Can whisper tales of gore,
Of how we calmed the tides of war.
We are your overlords.
On we sweep with threshing oar,
Our only goal will be the western shore.
So now you'd better stop and rebuild all your ruins,
For peace and trust can win the day
Despite of all your losing.
Cade la pioggia e tutto lava
cancella le mie stesse ossa
Cade la pioggia e tutto casca
e scivolo sull’acqua sporca
Si, ma a te che importa poi
rinfrescati se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo e
non sa di noi
non sa di noi
non sa di noi
Cade la pioggia e tutto tace
lo vedi sento anch’io la pace
Cade la pioggia e questa pace
è solo acqua sporca e brace
c’è aria fredda intorno a noi
abbracciami se vuoi
questa mia stessa pioggia sporca
Dimmi a che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione che muore in un angolo
E dimmi a che serve sperare
se piove e non senti dolore
come questa mia pelle che muore
che cambia colore
che cambia l’odore
Tu dimmi poi che senso ha ora piangere
piangere addosso a me
che non so difendere questa mia brutta pelle
così sporca
tanto sporca
com'è sporca
questa pioggia sporca
Si ma tu non difendermi adesso
tu non difendermi adesso
tu non difendermi
piuttosto torna a fango si ma torna
E dimmi che serve restare
lontano in silenzio a guardare
la nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare
che piove e senti pure l’odore
di questa mia pelle che è bianca
e non vuole il colore
non vuole il colore
no..
no..
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
scrivi tu la fine, io sono pronto
non voglio stare sulla soglia della nostra vita
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
Nella colonna sonora di Harry, ti presento Sally scorrono moltissime versioni di brani famosi.
Where or When sembra il riassunto del tema del film, ovvero sia come e quando i due "amici" si innamorano l'uno dell'altro? La canzone, come il film, avvolge un pó tutti noi, rimandandoci a quel momento in cui, con nostra grande sorpresa, ci accorgiamo che la compagna di classe, l'amica, l'amante, è di colpo diventata la donna che amiamo...
La versione di Frank Sinatra è, a mio parere, la più romantica, sarà la voce del vecchio Frank?
Where or when
It seems we stood and talked like this before
We looked at each other in the same way then
But I can't remember where or when
The clothes you're wearing are the clothes you wore
The smile you are smiling you were smiling then
But I can't remember where or when
Some things that happen for the first time
Seem to be happening again
And so it seems that we have met before
And laughed before
And loved before
But who knows where or when
Ci siamo già visti e ci siamo già parlati in questo modo, come stiamo facendo ora
ci siamo guardati nel stesso modo in cui stiamo facendo adesso
ma non ricordo dove e quando
...
I vestiti che indossiamo sono i vestiti che abbiamo già indossato
La canzone parla di una notte che Robert Smith passò sulla cima di una scogliera con la ragazza che sarebbe poi diventata, 15 anni dopo il loro primo incontro, sua moglie Mary.
Compare anche nel video di questa canzone ballando e volteggiando con Robert Smith ed era presente anche alla composizione e registrazione del brano, dando un tocco "femminile" alla canzone come ha commentato lo stesso Smith.
Proprio Come Il Paradiso
"Mostrami come fai quel trucco quello che mi fa gridare" disse lei
"quello che mi fa ridere" disse lei
E mi gettò le braccia al collo
"Mostrami come fai e io ti prometto io prometto che
Io fuggirò via con te
Io fuggirò via con te"
Costeggiando quel ciglio vertiginoso
Io baciai il suo volto e baciai la sua testa
E sognai tutti i possibili modi che avevo di farla splendere
"Perchè sei così lontano?" disse lei
"Perchè non vuoi mai sapere che io sono innamorata di te
che sono innamorata di te?"
Tu, tenera e unica
Tu, smarrita e sola
Tu, sconosciuta come gli angeli
Ballando negli oceani più profondi
Volteggiando nell'acqua
Tu sei proprio come un sogno
La luce del giorno sbatteva su di me
Dovevo essere rimasto addormentato per giorni
E schiudendo le labbra per sussurrare il suo nome
Ho aperto i miei occhi
E mi sono trovato completamente solo
Solo sopra un mare agitato
Che mi aveva portato via l'unica ragazza che amavo
E l'aveva sommersa profondamente dentro di me
Tu, tenera e unica
Tu, smarrita e sola
Tu, proprio come il paradiso
I Guess Who sono sul palco quando si rompe una corda della chitarra di Randy Bachmann.
La cambia e mentre accorda lo strumento, all'improvviso, dalle sue dita parte un riff.
Gli altri musicisti gli vanno dietro improvvisando e Bachmann urla al cantante: <<Canta qualcosa!>>
E Burton Cummings, senza nemmeno pensarci, esplode in un:
<<American Woman, stay away from me!>>.
La folla ruggisce, le donne canadesi impazziscono.
Nasce così American Woman, che vola in testa alle classifiche nonostante il boicotaggio di alcune radio (la canzone parla di guerra nel Vietnam e libertà civili negate o soffocate).
Lenny Kravitz ne ha fatta una bellissima cover per il film Austin Power e l'ha eseguita anche insieme agli Guess Who il 21 settembre 2000 a Toronto.
Ovvero il dolce che vi farà fare <<mmmmm>> quando lo mangiate!!
Ma non lo fare così, per farlo, lo farete dal cuore, dalle viscere, farete indecentemente <<mmmmm>> ad ogni morso!!!
Donne, è arrivato l'arrotino! (no, ho sbagliato!)
Donne, volete conquistare o riconquistare il vostro uomo?
Fategli assaggiare questi brownies... non potrà non innamorasi o reinnamorasi di voi!!!
Vale anche per gli uomini ^__^
Se volete sorprendere la vostra dolce metà o volete conquistare la vostra vicina di casa, la ragazza che vedete sempre in tram, quella che incrociate al banco della verdura del super mercato, si, quella ragazza che porta fuori il cane, la sera, in mezzo alla nebbia, proprio quella lì... fategli assaggiare questi brownies! Vi amerà per sempre!!
Fatta questa premessa vi dirò che la ricettà l'ho presa da qui e non poteva sbagliare.
Mentre la fate non potrete leccarvi ripetutamente le dita e appena dopo averla infornata casa vostra si riempirà del profumo di cioccolato e cannella.
Le mele manterranno umido l'interno e ad ogni morso si scioglierà nella vostra bocca un morbido e rotondo sapore dolce e profumato.
Attenzione, crea dipendenza, vi ho avvisati...
Ingredienti:
200 gr di zucchero di canna (io normale)
200 gr di cioccolato fondente
200 gr di burro
3 uova sbattute
120 gr di farina
30 gr di farina di mandorle
2 mele
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di lievito per dolci
succo di mezzo limone
Preparazione:
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato e il burro.
Togliere dal fuoco e farlo raffreddare.
Accendere il forno a 180°.
Sbattere le uova con lo zucchero, unire la farina setacciata con il lievito, la cannella e la farina di mandorle.
Mescolare bene il composto e unirvi il cioccolato fuso con il burro.
Tagliare le mele a cubetti e spruzzarle con il succo di limone.
Unire le mele al composto mescolando bene.
Versare il composto ben amalgamato in una teglia foderata di carta forno o imburrata e infarinata, di circa 20 cm di lato.
Cuocere per 25-30 minuti a forno caldo 180°.
Fate raffreddare e poi tagliate a quadrotti.
E dopo aver mangiato un quadretto, poi due quadretti, poi tre quadretti avrete una voglia matta di cantare e cosa c'è di meglio di questa bella canzone di Rino Gaetano?
Quest'anno sono caduta anche io nella trappola di X Factor...
Complice il figlio adolescente che passava i pomeriggi a riguardarsi le repliche delle selezioni mi sono appassionata pure io e devo ammettere in tutta sincerità che non mi è dispiaciuto per niente.
Settimana scorsa c'è stata la prima delle serate finali dove da 12 ragazzi rimasti in gara, si dovrà arrivare al vincitore.
Non entro nel merito delle votazioni da casa, vere o false, mah boh non so e non mi interessa.
Volevo solo dire che mi sono piaciuti tutti i ragazzi che hanno cantato e fra tutte le canzoni ho scelto quella che mi è piaciuta di più, cioè quella cantanta da una ragazza, Antonella, che canta quasi meglio dell'originale.
Sopra il video con il pezzo originale, sotto il link per andare al sito dove c'è il video cantato da Antonella.
Six o'clock already I was just in the middle of a dream
I was kissin' Valentino By a crystal blue Italian stream
But I can't be late 'Cause then I guess I just won't get paid
These are the days When you wish your bed was already made
It's just another manic Monday
I wish it was Sunday
'Cause that's my funday
An I-don't-have-to-run day
It's just another manic Monday
Have to catch an early train Got to be to work by nine
And if I had an aeroplane I still couldn't make it on time
'Cause it takes me so long Just to figure out what I'm gonna wear
Blame it on the train When the boss is already there
It's just another manic Monday
I wish it was Sunday
'Cause that's my funday
An I-don't-have-to-run day
It's just another manic Monday
All of the nights Why did my lover have to pick last night To get down
Doesn't it matter That I have to feed the both of us Employment's down
He tells me in his bedroom voice
C'mon honey, let's go make some noise
Time it goes so fast When you're having fun
It's just another manic Monday
I wish it was Sunday
'Cause that's my funday
An I-don't-have-to-run day
It's just another manic Monday
Lunedì Frenetico
Sono di già le sei, Ero proprio nel bel mezzo di un sogno
Stavo baciando Valentino vicino a un ruscello italiano di color blu cristallino
Ma non posso arrivare in ritardo
Perchè se arrivo in ritardo penso che allora non verrei pagata
Questi sono i giorni in cui speri che il letto sia già fatto
E' solo un altro frenetico Lunedì
Speravo che fosse Domenica
Perchè è il mio giorno di svago
Un giorno in-cui-non-devo-correre
E' solo un altro frenetico Lunedì
Dover prendere il treno di mattino presto essere al lavoro per le nove
E anche se avessi un aeroplano non riuscirei comunque ad arrivare in orario
Perchè ci metto tanto tempo solo per decidere che vestito mettere
Rimproverarmi poi per la scelta che ho fatto mentre sono sul treno
Quando il capo è già arrivato in ufficio
E' solo un altro frenetico Lunedì
Speravo che fosse Domenica
Perchè è il mio giorno di svago
Un giorno in-cui-non-devo-correre
E' solo un altro frenetico Lunedì
Fra tutte le notti perchè il mio amante ha scelto
Fra tutte le notti perchè il mio amante ha scelto quest'ultima per lasciarsi andare
Non ha importanza il fatto che io debba sfamare entrambi perchè il lavoro scarseggia
Lui mi dice dalla sua camera da letto
Dai dolcezza, facciamo un pò di casino?
Il tempo scorre così velocemente quando ti stai divertendo....
E' solo un altro frenetico Lunedì
Speravo che fosse Domenica
Perchè è il mio giorno di svago
Un giorno in-cui-non-devo-correre
E' solo un altro frenetico Lunedì
The shackles are undone - The bullets quit the gun - The heat that’s in the sun
Will keep us when there’s none
The rule has been disproved - The stone has been moved - The grain is now a groove
All debts are removed, ooh
Oh can’t you see what our love has done What it’s doing to me?
Love makes strange enemies - Makes love when love may please
Soul in a strip tease - Hate brought to its knees
Sky over our head - Can reach it from our bed
If you let me in your heart - And out of my head
Oh can’t you see what our love has done What it’s doing to me?
Please don’t ever let me out of here - I’ve got no shame
Oh can’t you see what our love has done What it’s doing to me?
Oh I know I hurt you and I made you cry
Did everything but murder but you and I
But love left a window in the skies And to love I rhapsodize
Oh can’t you see what love has done to every broken heart? Oh can’t you see what love has done for every heart that cries?
Love left a window in the skies - And to love I rhapsodize
Oh can’t you see?
Le catene sono state disfatte - I proiettili hanno lasciato l’arma
Il calore che c’è nel sole - Ci proteggerà quando non c’è nessun altro
La regola è stata confutata - La pietra è stata spostata
Il grano è ora una moda - Tutti i debiti sono rimossi, ooh
Oh, non vedi cosa il nostro amore ha fatto, Cosa sta facendo a me?
L’amore crea strani nemici - Crea amore quando all’amore piace
L’anima in uno spogliarello - L’odio messo in ginocchio
Il cielo sopra la nostra testa - Possiamo raggiungerlo dal nostro letto
Se mi lasci entrare nel tuo cuore - E uscire dalla mia testa
Oh, non vedi cosa il nostro amore ha fatto, Cosa sta facendo a me?
Per favore, non lasciarmi mai uscire da qui - Non ho vergogna
Oh, non vedi cosa il nostro amore ha fatto, Cosa sta facendo a me?
Oh, io ti conosco e ti ho fatta piangere
Ho fatto di tutto tranne l’omicidio, tranne tu ed io
Ma l’amore ha lasciato una finestra nei cieli
E per l’amore io compongo melodie
Oh, non vedi cosa l’amore ha fatto a ogni cuore spezzato?
Oh, non vedi cosa l’amore ha fatto per ogni cuore che piange?
L’amore ha lasciato una finestra nei cieli - E per l’amore io compongo melodie
Oh, non vedi?
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...
Penso che dovrò annaffiare i frutti dentro di te Penso che dovrò coltivarti un po' di più
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...
Se tu distruggi io costruisco se tu dimentichi io ricordo se tu piangi io consolo perché questo è il ruolo che ho scelto per me tu crei il problema io lo risolvo in ogni coppia di persone uno fa il giardino e l'altro il giardiniere
Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...
Tu sei la carrozza e io sono il carrozziere
tu sei il fuoco e io sono il pompiere
tu sei il malato e io sono l'infermiere
Tu sei la sedia e io sono il sedere
No, è inutile che provi a spiegarlo. Nessuno capirebbe.
Quello che molti sognano di avere può diventare una maledizione per chi ce l'ha.
E anche questa ragazzina, si è bella come il sole e fuori c'è la luna e appena più in là ci sono le Montagne Rocciose, ma cosa sa di me?
Quello che vuole da me è chiaro, ed è anche chiaro quello che non vuole perchè non le interessa: vedere al di là dei miei occhi blu, behind blue eyes.
Pete Townshend (cantante degli Who) è appena rientrato nella sua stanza d'albergo di Denver, Colorado. E' la notte del 9 giugno 1970. Gli Who hanno terminato il loro concerto e fuori, come sempre, decine di ragazze ad aspettarli, pronte a farsi portare via. E ce n'era una che sembrava più bella delle altre e forse quello che desiderava di più era diventare una groupie e seguire la band in giro per l'america, sotto altre lune e dietro altre montagne.
Ma quella sera Pete aveva la luna di traverso, così scrisse una canzone che partita da quell'esperienza per raccontare la solitudine di chi ha il potere tra le mani ma altro nella testa.
Nel 2003 la canzone viene ripresa dai Limp Bizkit e poi inserita nella colonna sonora del film "Gothika" che ha per interprete l'attrice Halle Berry. In quella occasione viene girato anche il video del brano. Nel making of c'è una scena divertente: prima di baciare Fred Durst (cantante dei Limp Bizkit), l'attrice si mette in bocca dei piccoli spicchi d'aglio, che poi, durante il bacio, passa in bocca al cantante, che all'inizio non capisce e sembra schifato ma poi ride di gusto.
dal libro "We will rock you" di Massimo Cotto BUR editore
Il videoclip è stato girato nella primavera del 1987 ed è quasi un documentario che mostra cosa è accaduto durante un’esibizione a sorpresa del gruppo sul tetto del Republic Liquor Store, un edificio di Los Angeles.
Le riprese mostrano il traffico intasato dalla gente che si è fermata sotto il palazzo ad assistere al concerto. Si vede come la polizia cerchi di interrompere il gruppo senza riuscirci.
Si sento le voci alla radio di due speaker che annunciano l'evento, le voci dei poliziotti e del pubblico in strada.