mercoledì 28 novembre 2012

Zuppa Parmentier


La foto purtroppo è pessima, scattata di sera, con il cellulare....
E' di origine francesce questa ricetta e il suo nome è legato a quello di un famoso agronomo (francese appunto). 
Era molto apprezzata dalle persone che lavorano all'aperto per la capacità di mantenersi calda a lungo: dice il ricettario che pare sia nata due secoli fa proprio nei mercati agricoli d'oltralpe.
La preparazione è molto semplice e veloce per via dell'utilizzo della pentola a pressione, gli ingredienti sono semplici ed economici. 
Io ho sostituito i porri con le cipolle (che avevo in abbondanza in casa) e ho messo l'olio evo al posto del burro che devo evitare di mangiare ma il risultato è stato ottimo. 
Metto comunque la ricetta originale con le mie variazioni.

Ingredienti
2 porri (io 2 cipolle bionde)
750 gr di patate
25 gr di burro (io un giro d'olio d'oliva)
200 ml di latte
1 litro d'acqua + 2 dadi per brodo (io 1 litro di brodo di carne)

Per la guarnizione
Fette di pane casereccio
parmigiano grattugiato

Preparazione
Mondate i porri delle foglie verdi e della barbetta radicale, affettate sottilmente la parte bianca e fatela imbiondire, nella pentola scoperta con metà del burro.
(io ho tagliato le cipolle sottili sottili e le ho fatte imbiondire in un giro d'olio evo allungato con un mestolo di brodo).
Aggiungete le patate pelate e tagliate a pezzi, il latte, i dadi per il brodo e l'acqua (io direttamente il brodo di carne).
Chiudete il coperchio e calcolate 10 minuti dal fischio.
Se volete velocizzare l'arrivo del fischio scaldate il brodo oppure mettete l'acqua bollente.
Fate scaldare al forno (o in una padella antiaderente) le fette di pane che da un lato avrete cosparso con parmigiano grattugiato in modo che si formi una crosticina dorata.
Passate le verdure con il passaverdura o con il frullatore ad immersione, scaldate se necessario e servite con i crostini di pane e un goccio di olio d'oliva.

lunedì 12 novembre 2012

Vellutata di cannellini e verza

 
Ingredienti
1 barattolo di fagioli cannellini
Foglie esterne di una verza
1 patata grande
2 carote
Mezza cipolla bianca
Brodo di verdura o di carne o dado
Olio
Sale


Preparazione
Togliere le foglie più verdi della verza fino a ridurre della metà circa la palla.
Lavare le foglie e togliere la venatura centrale dura e grossa.
Tagliare a listarelle le foglie di verza.
Far bollire la patata e le carote finchè non si lasciano infilzare agevolmente dai rebbi della forchetta.
(Io ho utilizzato la patata e le carote che avevo messo nel brodo della domenica e che non erano state mangiate)
Tagliare finemente la cipolla.
In un tegame mettere un giro d'olio e far soffriggere la cipolla.
Aggiungere le foglie di verza e farle insaporire bene per 5 minuti mescolando ogni tanto.
Aggiungere un mestolo di brodo e far stufare a fiamma moderata con il coperchio per 5 minuti.
Tagliare a dadini la patata e aggiungerla alla verza unitamente ad un altro mestolo di brodo.
Far stufare altri 5 minuti con il coperchio.
Scolare i fagioli cannellini dal liquido di conservazione e unire al tutto.
Mescolare e fare insaporire bene aggiungendo altro brodo. Far cuocere altri 5 minuti.


Con il frullatore ad immersione frullare il tutto.
Unire il brodo che serve per rendere il composto una crema.
Tagliare le carote lessate a rondelle e aggiungerle alla crema.
Assaggiare per il sale.
Servire ben caldo con crostini e un filo d'olio d'oliva.
Variante: se piacciono interi i fagioli si può tenerne da parte un po' prima di rendere il tutto una crema e aggiungerli dopo.

giovedì 25 ottobre 2012

Biscotti con goccie di cioccolato (senza burro e uova)


 
Consigliati per chi ha il colesterolo alto e vuole comunque concedersi un dolcetto per colazione!!
Con questa dose ne vengono parecchi (non li ho contati); si conservano bene per una settimana se tenuti chiusi in sacchetto per alimenti. Sono compatti fuori ma dentro morbidi, ideali per l'inzuppo nel latte ma buonissimi anche mangiati così. 

Ingredienti
400 gr di farina 0
100 gr di farina di semola
150 gr di zucchero
1/2 bicchiere di latte
1/2 bicchiere di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
aroma alla vaniglia
gocce di cioccolato

Preparazione
In una ciotola versate lo zucchero, aggiungete il latte e l'olio e mescolate.
Unite le gocce di cioccolato e l'aroma alla vaniglia sempre mescolando.
Setacciate le due farine e il lievito e unite al composto mescolando.
Deve venire un composto che si riesce a stendere con le mani o con il mattarello quindi aggiungete latte se è troppo secco o farina se è troppo liquido.
Stendete l'impasto su della carta forno aiutandovi con le mani o con il mattarello.
Non fatelo sottile, lasciatelo grosso 1 cm.
Ritagliate i biscotti usando delle formine oppure se avete fretta tagliate la pasta a quadrati o rettangoli.
Cuocete in forno già caldo per 12 minuti a 160 gradi.

lunedì 22 ottobre 2012

Spaghetti con pomodorini gratè


Ingredienti
Pomodorini tondi piccoli
pane grattugiato
sale
prezzemolo
Olio d'oliva
Spaghetti
acciughe
Peperoncino (a piacere)

Preparazione
Prima bisogna preparare i pomodorini gratè.
Tagliare i pomodorini a metà e svuotarli dai semi interni.
Salare l'interno dei pomodorini.
Metterli in una padella antiaderente con la parte tagliata sopra.
Spolverizzarli con il prezzemolo tritato (va bene anche quello secco) e con il pane grattugiato.
Completare con un giro d'olio d'oliva.
Cuocere per 15- 20 minuti a fuoco vivace, devono rosolarsi bene (a me piacciono quasi abbrustoliti).

Mettere a bollire l'acqua, far cuocere gli spaghetti.
In una padella antiaderente mettere un giro d'olio d'oliva e far disfare un paio di acciughe (dose per 3 persone).
Quando gli spaghetti sono pronti scolarli e mettere nella padella un paio di cucchiai di pane grattugiato e del peperoncino in polvere (se piace il piccante).
Unire gli spaghetti e far insaporire bene.
Unire anche i pomodori che avrete tenuto in caldo.
p.s.: i pomodorini possono essere preparati anticipatamente e conservarti in frigorifero per un paio di giorni.

martedì 16 ottobre 2012

Conchiglie agli spinaci


 
Ingredienti
400 gr di conchiglie
300 gr di spinaci (o bietola)
burro
sale
100 ml di panna liquida
parmigiano

Preparazione
Lavare gli spinaci.
Prendere una grande padella e adagiare gli spinaci. Non aggiungete acqua.
Coprite con il coperchio e fate andare a fuoco dolce.
Ogni tanto mescolate e fate assorbire tuttta l'acqua che gli spinaci butteranno fuori.
Quando saranno cotti, togliere gli spianci dalla padella e tenerli in caldo in un recipiente, meglio se un cola pasta così se c'è ancora acqua può uscire.
Nella padella dove avete cotto gli spinaci mettere una bella noce di burro e farla sciogliere.
Unire gli spinaci e fare insaporire e tirare ancora acqua finchè non sono ben asciutti.
Salare.
Mettete a bollire l'acqua per la pasta e fate cuocere le conchiglie.
Togliere dal fuoco gli spinaci.
Prendere il frullatore ad immersione e frullate gli spinaci fino a farli diventare una crema.
Unire la panna e mescolare per far insaporire bene.

Quando le conchiglie sono pronte scolatere dall'acqua e buttarle nella padella e farle ben girare nella crema di spinaci.
Servite con una spolverata di parmigiano.

mercoledì 10 ottobre 2012

Torta soffice all'uva



Ingredienti
200 gr di farina
500 gr di uva bianca o nera a chicchi grandi
3 uova
100 gr di burro
100 gr di zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Procedimento
Tagliate gli acini di uva in due e togliete tutti i semini (per non avere la sgradevole sensazione, quando addenterete la torta, dei semini schiacciati fra i denti).
Sciogliete il burro e fatelo raffreddare.
Montate a lungo le uova con le fruste con lo zucchero e 1 pizzico di sale.
Unite il burro, poi la farina setacciata insieme al lievito e continuate a montare per altri 5 minuti.
Aggiungete l'uva e mescolate.
Versate l'impasto in uno stampo rotondo da 24 cm e spolverizzare con un cucchiaio di zucchero.
Fate cuocere a forno già caldo a 180 gradi per 40 minuti facendo la prova stecchino e coprendo con un foglio di aluminio se la torta, dopo 30 minuti, colorisce troppo.


martedì 2 ottobre 2012

Peperoni, patate e zucchine in sfoglia





Ingredienti
2 peperoni gialli
4 zucchine
3 patate piccole
Scamorza dolce
1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
olio d'oliva
sale

Preparazione
Lavate le verdure. 
Tagliate le zucchine a rondelle e poi a metà.
Eliminate i semi e i filetti bianchi dai peperoni e tagliateli a pezzettoni.
Sbucciate le patate e tagliatele a rondelle e poi a metà.

In una padella capiente mettete un giro d'olio d'oliva e buttate tutte le verdure.
Fate saltare per qualche minuto a fuoco alto poi coperchiate e cuocete per 20 minuti a fiamma dolce.
Mescolate ogni tanto, salate.
Togliete le verdure dal fuoco e fate raffreddare in un piatto.
Adagiate la pasta sfoglia in una teglia rotonda, bucherellate il fondo e i bordi con i rebbi di una forchetta.
Spolverizzare sul fondo un po' di pane grattugiato (serve per assorbire l'umidità delle verdure).
Mettere le verdure e ricoprire con la scamorza tagliata a fette.


Rimettete in frigorifero e accendere il forno a 200 gradi.
Quando il forno sarà ben caldo tirate fuori la teglia dal frigo e fate cuocere per 20 minuti circa controllando che non si bruci.
La pasta sfoglia deve essere ben fredda quando viene messa in forno così sarà friabilissima.

mercoledì 26 settembre 2012

Torta di ananas e noci





Ricetta presa dalle bustine di lievito Bertolini

Ingredienti
200 gr di farina
180 gr di zucchero
150 gr di burro
3 uova
3 cucchiai di sciroppo d'ananas
sale 
il succo di 1/2 limone
1 bustina di lievito
1 scatola di ananas sciroppato
gherigli di noci

Preparazione:
Tirate fuori il burro dal frigorifero 30 minuti prima di incominciare la preparazione.
In una terrina montate il burro con lo zucchero.
Unire uno alla volta i tuorli (i bianchi  teneteli da parte).
Setacciate la farina con il lievito e aggiungetela poco alla volta insieme allo sciroppo d'ananas e al succo di limone.
Montate a neve ben ferma gli albumi e amalgamateli delicatamente al composto mescolando dall'alto in basso per non smontarli.
Foderate con carta forno una tortiera tonda di 26 cm di diametro.
Adagiate le fette di ananas sul fondo della tortiera e al centro delle fette mettete la metà di un gheriglio di noce.
Versate sopra l'impasto e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 50 minuti.
Se la ciambella si colora troppo e non è ancora cotta, copritela con un foglio di aluminio.
Sformare la torta e capovolgerla delicatamente (è molto soffice e si rompe facilmente) su un piatto da portata. Cospargere con zucchero e far colorire 2-3 minuti sotto il grill del forno.
Conservate in frigorifero coperta con aluminio.
E' una torta molto soffice e fresca.

giovedì 28 giugno 2012

Torta di albicocche


Ingredienti
700 gr di albicocche mature
50 gr di mandorle tritate
150 gr di farina
100 gr di burro
120 gr di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1/2 tazzina di brandy
zucchero a velo per guarnire

Preparazione
Lavorare in una scodella il burro e lo zucchero con le fruste fino a che non otterrete una crema.
Aggiungete il brandy e, in sequenza, le uova (una alla volta sempre sbattendo con le fruste), la farina, le mandorle, il lievito.
Unite gli ingredienti utilizzando le fruste per mescolare.
Riscaldate il forno a 180° e versate il composto in uno stampo foderato con carta forno.
Tagliate le albicocche a metà, privatele del nocciolo e fatele affondare nell'impasto, fino a coprirle completamente.
Cuocete per 40-45 minuti (fate attenzione che non si bruci!!) e, una volta sfornata, spolverate con lo zucchero a velo.



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La Chicca e gli europei di calcio....




martedì 22 maggio 2012

Crostata con crema al limone e fragole


Ingredienti per la crostata:
300 gr di farina
2 uova
90 gr di burro
100 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito
(fagioli secchi per la cottura in bianco)

Ingredienti per la crema di limone
30 gr di maizena (o di fecola)
160 gr di zucchero
1 pizzico di sale
1 bicchiere d'acqua
1 limone e mezzo (succo)

Fragole per decorare

Procedimento:
La crostata:
- accendere il forno a 180°
- sciogliere il burro e farlo raffreddare
- mescolare la farina, lo zucchero, il lievito
- unire il burro fuso e le uova.
- impastare fino ad avere una palla di pasta e far riposare mezz'ora in frigo
- stendere la pasta con il mattarello aiutandovi con un po' di farina
- foderare uno stampo da forno con la pasta frolla e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta
- coprire la crostata con carta da forno e riempire con i fagioli secchi che faranno in modo che la crostata non si alzi durante la cottura
- cuocere per 25 minuti a 180°

La crema di limoni:
mentre la crostata è in forno fate la crema di limoni.
- in un pentolino d'acciaio mettere la maizena (o la fecola)
- versate piano piano l'acqua mescolando bene in modo che non si formino grumi
- aggiungete lo zucchero e poi il succo di limone
- mettete sul fuoco e portate lentamente ad ebollizione mescolando sempre
- appena la crema comincia ad addensarsi togliete da fuoco e continuate a mescolare
- la crema ha l'aspetto di una gelatina

Lavate e tagliate le fragole e spruzzatele con un po' di succo di limone perchè mantengano un bel colore.

Togliete la crostata dal forno, togliete i fagioli (teneteli per la prossima crostata in bianco) e versate la crema di limoni all'interno della crostata (aspettate che si sia un po' raffreddata, sia la crostata che la crema). 
Distribuite le fragole come più vi piace e spolverizzatele con un po' di zucchero semolato.
Da conservare in frigorifero per non più di 3-4 giorni (tanto la mangiate prima...)



mercoledì 25 aprile 2012

Cantuccini


Ingredienti:
300 gr di zucchero
300 gr di farina
3 uova
250 gr di mandorle non pelate
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito 

Preparazione:
Impastate tutti gli ingredienti tranne le mandorle.
Quando sarà tutto bene amalgamato aggiungete le mandorle intere non pelate.
L'impasto sarà un po' appiccicoso, infarinatevi spesso le mani.
Foderate la placca del forno con carta da forno.
Formate con la pasta dei filoncino larghi circa 3-4 cm e alti circa 2 (andate ad occhio non importa essere precisi).
Tenete i filoncini ben separati l'uno dall'altro perchè in cottura "crescono" e si allargano e se sono vicini si attaccano a quelli a fianco.
Mettete in forno caldo per 30 minuti a 180°.
Controllate dopo circa 20 minuti la cottura. 
Per esempio, nel mio forno si cuoce prima la roba in fondo e quindi devo girare la placca per avere una cottura uniforme.
A cottura ultimata i filoncini avranno un bel color nocciola.
Togliete la placca dal forno, aspettate 5 minuti e poi tagliate trasversalmente.
Date dei bei colpi secchi con il coltello perchè altrimenti le mandorle non si tranciano e il biscotto si rompe.
I cantuccini si conservano a lungo se tenuti chiusi in sacchetto o in contenitore.
Sono ottimi "tocciati" nel vin santo ma anche ne cappuccino, nel caffè, nel te....
 

giovedì 16 febbraio 2012

Vellutata di zucca e porro


Il latte di soia conferisce a questa crema un gusto speciale, ma anche molto particolare.
Se non piace può essere sostituto con il latte normale.


Ingredienti
300 gr di zucca (pesata già pulita)
300 gr di patate
1 porro
olio d'oliva
brodo
1 bicchiere di latte di soia
1 cucchiaio di salsa di soia
sale (se occorre)

Preparazione.
Pulite la zucca e tagliatela a pezzetti.
Pulite le patate, pelatele e tagliatele a pezzetti.
Scaldate il brodo.
Affettate sottilmente il porro fino alla parte verde (non quella verdona, fermatevi un po' prima).
Mettete 2 giri d'olio d'oliva in una capiente pentola e fate rosolare il porro.
Toglietene metà e tenetelo da parte per decorare i singoli piatti.
Unite la zucca e le patate e fate insaporire per un paio di minuti con il porro mescolando per via che non si attacchi o bruci tutto.
Aggiungete un cucchiaio di salsa di soia e date un'altra mescolatina.
Versate il brodo che dovrà coprire appena la verdura.
Portate a bollore, coperchiate e cuocete 20 minuti a fuoco dolce.
Unite un bicchiere di latte di soia e fate cuocere ancora altri 20 minuti sempre coperchiato sempre a fuoco dolce.
Frullate il tutto con il frullatore a immersione e servite decorando con i porri che avevamo tenuto da parte e con crostini di pane.

martedì 14 febbraio 2012

Cine Cult: Indovina chi viene a cena



Indovina chi viene a cena è un film del 1967, ma, pur essendo stato girato 45 anni fa, continua a trattare un tema attualissimo e cioè quello sulle diversità.
Se non lo avete visto guardatelo!
Brevemente la trama: una ragazza americana di buona famiglia e un futuro medico si incontrano, si frequentano, si innamorano e decidono di sposarsi.
Fin qui niente di strano, se non chè la ragazza è bianca e il ragazzo è nero e nelle famiglie dei genitori dei ragazzi scoppia il caos alla notizia del loro imminente matrimonio.
Le mamme fanno un po' la parte del pompiere mentre i padri sono fuori dai gangheri per la notizia e cercano di opporsi alla decisione dei figli in tutti i modi.
La scena finale che riporto è il monologo di Spencer Tracy che interpreta il padre della ragazza.
E ogni volta che ascolto le parole di quest'uomo, mi sento i brividi salire lungo la schiena.
Prima le parole che lui rivolge a sua moglie, parole d'amore...
L'amore che va oltre l'età, oltre le rughe, oltre la pancetta e le cosce plissè, oltre i problemi di tutta una vita a cui nessuno di noi è esente.
Poi le parole che lui rivolge ai ragazzi, di avvertimento, di incoraggiamento, di speranza.
Brividi....
Perchè anche oggi, ci sono mille ostacoli contro chi è diverso.
Per via del colore della pelle, per via della religione, per via dei gusti sessuali, per via delle differenze di età.
Ma quando c'è l'amore, l'amore quello forte, quello che non ti fa sentire più solo in questa pazza vita, che ti fa sentire forte davanti a qualsiasi imprevisto o difficoltà, allora, quando c'è quello, non esiste colore, non esiste religione, non esiste sesso o età.
Buona visione!

domenica 12 febbraio 2012

Ciambella ripiena di mele



Quando la taglierete la prima fetta il suono che sentirete sarà come quello del pane fragrante appena sfornato quando lo spezzate.
All'interno questa ciambella però vi sorprenderà perchè è morbida morbida, le mele sono cotte ma non spappolate, insomma, ve ne innamorerete.

Ingredienti:
300 gr di farina 
2 uova
100 gr di burro
200 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
3 mele
1 limone
zucche a velo (per la decorazione)

Preparazione:
Sciogliere il burro e far raffreddare.
Tagliare le mele a fettine sottile e poi a tocchettini. Cospargete con un cucchiaino di zucchero di canna e spruzzate con il succo del limone. Mescolate e fate riposare per il tempo della preparazione dell'impasto della ciambella.
Aprire le uova in una ciotola e mescolarle con lo zucchero, unire il burro fuso, la scorza grattugiata del limone e la farina mescolata al lievito.
Mescolare bene con un cucchiaio di legno, l'impasto sarà abbastanza compatto.
Prendete una tortiera e foderatela con la carta da forno.
Versare metà del composto sul fondo e stendere bene con una spatola o con un cucchiaio di metallo bagnato nell'acqua (così l'impasto non si attacca).
Mettere le mele sopra il composto e stendere in uno strato compatto.
Terminare con il composto rimasto cercando di coprire bene tutte le mele.
Cuocere in forno a 180° per 35-40 minuti. Sopra deve essere ben dorata e comunque vale la prova stecchino.

Stamattina ancora neve...



sabato 11 febbraio 2012

Amore #15 - Ain't no sunshine Bill Withers

Ain't No Sunshine - Bill Withers




Nel 1971 Bill Withers aveva già 32 anni ed era alla ricerca di un hit.
Aveva conosciuto da poco Booker T. e in studio, mentre registrava il brano che avrebbe cambiato la sua vita, c'erano Graham Nash, Stephen Stills e i più grandi session men della Stax. 
Withers da una parte ci credeva, dall'altra era scettico e infatti il lavoro mica lo aveva abbandonato: faceva l'operaio in una fabbrica che costruiva wc per i Boeing 747. 
Aveva appena scritto una canzone che non gli dispiaceva affato, Ain't no sunshine
Gli sembrava buona, ma non era finita; mancava una parte del testo che lui, provvisoriamente, aveva riempito con le parole I know, ripetute 26 volte. 
A Booker T. e a tutti gli altri quell'iterazione piaceva da matti e gli chiesero di tenerla così, perchè era originale e funzionava. 
Bill Withers pensò: <<Io sono uno che fa tazze dei cessi per gli aerei, loro sono leggende. Che faccio, mi metto a discutere?>>
Non lo fece e fu la sua fortuna.

venerdì 10 febbraio 2012

Amore #14 - Nickelback Far Away





Questo tempo, questo luogo, Maltrattato, errori
Troppo a lungo, troppo tardi, Chi ero io per farti attendere
Giusto un’altra opportunità, Giusto un altro respiro
Giusto qualora ci sia un’altra via, 
Perché tu sai, Tu sai, tu sai

Che ti amo Ti ho amato tutto il tempo, E mi manchi
Così troppo lontana per troppo tempo, Sogno che tu sarai con me
E non andrai via, Smetto di respirare se, Non ti rivedo ancora una volta

In ginocchio, Chiederò, Un’ultima possibilità per un ultimo ballo
Perché con te, io resisterei, a tutto l’inferno per stringere la tua mano
Ti darei tutto, Lo darei per noi, Darei ogni cosa ma non rinuncerò
Perché tu lo sai, Tu sai, tu sai

Così lontano Sei stata così lontano per troppo a lungo
Così lontano Sei stata così lontano per troppo a lungo
Ma tu sai, tu sai, tu sai

Che io volevo, Volevo stare con te
Perché io chiedevo, Io ho bisogno che sentissi che ti dicessi
Che io ti amo, Ti ho amato tutto il tempo
E ti perdono, Per essere stata lontano così tanto tempo
Allora riprendo a respirare
Stretta a me, e senza lasciarmi andare più via


mercoledì 8 febbraio 2012

Cine Cult: 4 matrimoni e un funerale


La scena è quella in cui Carrie (Andie Mac Dowell) fa l'elenco a Charles (Hugh Grant) delle persone con cui ha avuto rapporti sessuali... la faccia di Charles/Hugh mi fa impazzire, sempre più stupito, man mano che l'elenco si allunga...

domenica 5 febbraio 2012

Tortino di pane con cioccolato, caffè e noci


Alè, e così abbiamo sistemato anche il pane duro!
Ma quanto è buona questa tortina!!!
Il rotolone di crema e mele è svanito, sparito, svaporato... complici tutte le ore passate a spalare la neve (qui a Bologna ne saranno venuti almeno 80 cm e ancora non ha finito...) i dolci presenti in casa sono stati spazzolati...
La tortina di pane era un po' che volevo provarla e mi è piaciuta tantissimo, credo che diventerà una della mie torte preferite ^__^



Ingredienti
200 gr di pane raffermo tagliato a pezzettini
300 ml di latte 
2 uova
150 gr di cioccolato al latte (o 100 di cioccolato fondente)
75 gr di zucchero semolato (o 120 gr se usate il cioccolato fondente)
1 caffettiera per una persona di caffè
5-6 noci

Preparazione
Mettete a scaldare il latte; quando sarà caldo mettete la cioccolata a pezzetti e fatela sciogliere.
Unite il caffè e mescolate bene.
In una ciotola capiente mettete il pane tagliato a pezzetti e vuotate il latte-cioccolato-caffè mescolando bene, il pane deve essere ben bagnato. Coprite con pellicola trasparente e lasciate che il pane assorba bene il liquido.
Nel frattempo in un'altra ciotola montate le uova con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche.
Spezzate con le mani le noci e unitele al composto di pane e cioccolato e mescolate bene.
Versate le uova montate e mescolate dall'alto verso il basso amalgamando bene il tutto.
Versate in una ruola e cuocete a 180 gradi per 40-50 minuti facendo la prova stecchino. 
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Ed ora alcune foto dei paesaggi intorno a casa mia:


Marciapiede, mercoledì sera (nevica da martedì pomeriggio)


Sull'argine del fiume, giovedì mattina, la via Emilia è a pochi passi (si vede il ponte)


Stessa posizione della foto superiore, scattata oggi con il sole


panchina semi sepolta




e c'è chi si diverte un mondo...









venerdì 3 febbraio 2012

Rotolone morbido con crema alla camomilla e mele

Una specie di strudel a modo mio perchè dello strudel alla fine ha solo le mele e un po' la forma...
La ricetta della pasta viene dal libro di Maurizio Santin "Pasticceria - Le mie ricette di base" ed è l'impasto di base per lo strudel; io ho aggiunto il lievito perchè la pasta mi piace di più in versione "morbida".
La ricetta della crema viene dal questo blog e vi consiglio di guardare il video a corredo della ricetta che è davvero carino.


Ingredienti
per la pasta:
1 uovo
20 gr di zucchero
50 gr di burro
250 gr di farina
acqua tiepidita (4 o 5 cucchiai)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito

per la crema
250 ml di latte
1 uovo
75 gr di zucchero
25 gr di maizena
1 bustina di camomilla solubile

per la farcia
3 mele golden
cannella a piacere
1 cucchiaio di zucchero semolato

Preparazione
La pasta: fare la fontana con la farina e all'interno mette il sale, l'uovo e lo zucchero. Sbattere con una forchetta e amalgamare man mano la farina aggiungendo l'acqua. 
Procedere impastando con le mani, deve venire un panetto morbido.
Avvolgere il panetto nella pellicola trasparente e far riposare per mezz'ora.
La crema: scaldare il latte e scioglierci dentro la bustina di camomilla.
In una ciotola sbattere con le fruste elettriche l'uovo con lo zucchero.
Aggiungere la maizena sempre sbattendo con le fruste in modo che non si formino grumi.
Versare il latte tiepido a filo sempre mescolando.
Rimettere sul fuoco cuocendo a fiamma dolce finchè la crema non si inspessisce.
Far raffreddare.
Pelare e tagliare le mele a cubetti piccoli, cospargerle di cannella e di zucchero mescolando perchè si insaporiscano.
Infarinate un piano e tirare la pasta con il mattarello molto sottile, il più sottile possibile.



Spalmare la crema su tutta la superficie della pasta.
Accendere il forno a 180°.
Mettere le mele nella parte lunga della pasta e coprite con la pasta formando un rotolo con il ripieno al centro.
Rimboccate la pasta in modo che il ripieno si chiuso e ponete su carta da forno e cuocete per 30 minuti a 180°.


lunedì 30 gennaio 2012

Cipolline borrettane al tegame


La ricetta l'ho presa dal blog di Barbara <<Spelucchino>> che fa ricette perfettissime,  (qui l'originale) io ho omesso le bacche di ginepro che non avevo ma per il resto ho seguito ligia la maestra.

Ingredienti
Cipolline borrettane
1 Cucchiaio Aceto Balsamico di ottima qualità
oppure 2 o più se di qualità minore
Olio d'oliva 
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 tazza d'acqua

Preparazione.
Far bollire le cipolline in acqua per 2-3 minuti.
Scolare e lasciare intiepidire un attimo e pulire le cipolline.
Mescolare in una tazza l'acqua, lo zucchero e l'aceto.
In un tegame mettete 2 giri d'olio d'oliva e fate insaporire le cipolline per 5 minuti.
Unite l'emulsione di acqua-zucchero-aceto e fate cuocere a fuoco dolce per 20 minuti a tegame coperto.
Aggiustare di sale se occorre.

Maccheroni al pettine gratinati con seitan e broccoli


La mia prima ricetta con il seitan. 
Avrei voluto fare le Lasagne con broccoli e seitan croccante di UNO cookbook ma a fare le lasagne non ho fatto a tempo. 
Così mi sono limitata a "rubarne" il condimento che ho usato con i maccheroni al pettine fatti a mano (qui per vedere come si fanno).
Buonissimi!!!
Sono proprio contenta di questa prima ricetta con il seitan, avevo molti timori sul sapore, sulla consistenza e sulla risposta degli altri commensali che invece hanno molto apprezzato, facendo bis e contro bis.
Non è un piatto totalmente vegano come avrei voluto, perchè la pasta è all'uovo, però, è pienamente vegetariano, ed allo stesso tempo, essendoci il seitan, ricco di proteine vegetali, prive di grassi e colesterolo.

Ingredienti:
250 gr di maccheroni al pettine 
1 mezzo Broccolo
100 gr di Seitan alla piastra
mezza cipolla
2 cucchiai di salsa di soia
Olio d'oliva

per la besciamella
1 tazza di latte di soia
25 gr di burro
25 gr di farina
sale, pepe

Preparazione:
Cuocete a vapore i broccoli, fiori e gambi tagliati a pezzi. Cercate di tenerli cotti al dente. Io li ho dimenticati sul fornello ed erano molto cotti e così si sono sfaldati, il sapore totale non ne ha risentito...
Tagliate sottile la cipolla. Tagliate a fettine sottili il seitan.
In una padella antiaderente mettete un giro d'olio d'oliva e fate soffriggere la cipolla; unite il seitan e la salsa di soia e fate abbrustolire come se fosse pancetta.
Mentre cuoce la pasta prepariamo la besciamella: scaldate il latte; in un altro tegame sciogliete il burro e unite la farina mescolando benissimo. Unire il latte a filo e mescolate sciogliendo tutti i grumi. 
Fate lessare la pasta e scolatela al dente. 
Unite i fiori e i gambi di broccolo al seitan e mescolate.  
Passate la pasta nella padella e insaporite.
Aggiungete la besciamella e mescolate.
Mettete il tutto in una teglia da forno e fate gratinare per 15 minuti a 200 gradi.


venerdì 27 gennaio 2012

Crema di carciofi, brutta ma buona


Ingredienti
3 carciofi
1 patata grande
sale
acqua
1 cipolla piccola
fette di pane casereccio
Parmigiano
olio d'oliva
sale

Preparazione:
Tagliare la cipolla sottile. Lavare i carciofi e tagliarli a fettine sottili.
In una capace casseruola mette un giro d'olio d'oliva e far soffriggere la cipolla e i carciofi.
Lavare, pelare e tagliare a dadini la patata.
Far insaporire i carciofi per un paio di minuti mescolando spesso, unire 2 bicchieri d'acqua e la patata.
Coprire e abbassare la fiamma e cuocete finchè la patata non si sfalda.
Sentire per il sale.
Frullare con il frullatore a immersione. Se non vi piace sentire i filamenti delle foglie dei carciofi passate la crema attraverso un colino (io non l'ho fatto).
Allungare con altra acqua se è troppo densa.
Tostare le fette di pane e metterne una per piatto.
Servire con parmigiano grattugiato e un filo d'olio d'oliva.

giovedì 26 gennaio 2012

Cine Cult: Quando la moglie è in vacanza

Cosa vogliono le ragazze?
ve lo spiega la dolce, svampita, malinconica Marylin Monroe....


e se non è una scena cult questa....


e sembra che "il frescolino alle caviglie" non piaccia solo a Marylin, ma anche a Kelly Le Brook che nel film "The Woman in Red" fa letteralmente uscire gli occhi dalle orbite a Gene Wilder.


Epoche diverse, donne diverse, non ci provo nemmeno a fare dei paragoni...
Ad ogni modo, queste due signore, ci hanno vedere sotto una nuova luce il passaggio sopra le grate ventilate  ^__^

mercoledì 25 gennaio 2012

Cine Cult: Frankenstein Junior

Ci sono una piccola quantità di cose che mi indispongono nella vita.
Ad esempio, mi indispone quando mi cambiano i programmi all'ultimo secondo e mi indispone dover abbandonare quello che sto facendo per correre a rispondere al telefono, per poi, al mio <<pronto?>> sentire solo il <<click.... tutututu>> dall'altra parte.
Mi indispone chi salta la fila, in macchina e non, mi indispone chi vuol sempre aver ragione a prescindere, insomma, di cose ce ne sono, sciocche e meno sciocche.
Fra le varie qualche giorno fa ne ho trovata un'altra.
Quelli che tirano su con il naso...
Non dico quelli che tirano sù con il naso ogni tanto, intendo quelli che lo fanno per ore, per giorni, magari per sport, forse è diventata una disciplina olimpica e nemmeno lo sapevo!!
Se così è, la signora che lo ha fatto per 45 minuti filati sicuramente parteciperà alle olimpiadi a Londra ed ha buone possibilità di vincere almeno la medaglia d'argento...
Ma dico, un fazzoletto, no?
Ci ho anche pensato, adesso, dico, le chiedo se vuole un fazzoletto, ma capito che sarebbe stato come andare a tirare sù i pantaloni ai ragazzini che vanno in giro con il culo di fuori... magari mi mandava a quel paese dicendomi di farmi gli affari miei ^___^

Inserimento post pubblicazione
 Luby molto gentilmente mi fa notare che:
<<ps. Ti svelo una cosina...non tutte le persone tiran su con il naso per il muco, alcune hanno un tic o altre, come una persona che conosco, hanno un serio problema di respirazione e non possson fare diversamente per incrementare osssigeno( non si puo' operare).
In alcuni casi lo fa anche chi si e' operato al cuore.
Per il resto della tua lista approvo tutto !!!!>>

Vedi, come dice la mia mamma, che è una molto silenziosa, non si perde mai l'occasione per tacere e non si smette mai d'imparare!
Chiedo scusa a tutti quelli che tirano su con il naso per via di problemi fisici, a quelli invece che lo fanno per sport magari se si soffiano il naso....

Va bene, dopo questa piccola parentesi da sclerotica di mezza età, apro la nuova rubrica: <<Cine Cult>> le scene più Cult dei film più Cult e chi più ne ha più ne metta ah ah ah!!

Presto dategli un Se!!



sabato 21 gennaio 2012

Maccheroni al pettine...


... perchè non stiamo mica qui a pettinare le bambole!!!
Infatti, pettiniamo i maccheroni ^___^
La storia è questa:
stavo facendo dei tortellini e ho terminato il ripieno prima di termina la sfoglia.
Così mi sono trovata con della sfoglia già tagliata a quadretti, che farne?
Mi sono ricordata che mia mamma, mille anni fa, mi aveva portato il "pettine" per fare i maccheroni.
Il pettine che mi ha dato la mamma è un oggetto piuttosto antico, e si vede.



Naturalmente la mamma me lo ha portato ma non mi ha spiegato come usarlo quindi ho improvvisato un po'.
Visto che non avevo un bastoncino utile all'uso, ho lavato una matita di mio figlio ed ho usato quella... chissà se scriverà ancora...
Ecco il video.



Per Natale del prossimo anno vorrei che Babbo Natale mi portasse una video camera con il cavalletto.
Infatti, per girare queste immagini ho prima creato una specie di impalcatura con sedie, libri, scatole di cioccolatini, biro....
L'inquadratura ideale sarebbe stata quella fatta tenendo la fotocamera fra i denti mentre con le mani giravo la pasta sul pettine... ho pensato che non era il caso...
Insomma, il video è quello che è ma vi assicuro che sono semplicissimi da fare.

Io li ho conditi con il ragù, la cui ricetta è postata qui, ma saranno buonissimi anche con zucchine e prosciutto, panna e piselli, pancetta e uova... insomma, voi siete bravissime e troverete qualcosa di ottimo per condirli.



Ingredienti per l'impasto (vengono circa 350 gr di pasta)
3 uova
300 gr di farina

Procedimento:
Fate una bella fontana con la farina e rompeteci le uova.
Sbattete con una forchetta e incorporate piano piano la farina.
Passate ad impastare con le mani e impastate finchè non avrete ottenuto un bel panetto liscio che lascerete riposare per almeno mezz'ora (avvolto in pellicola trasparente in frigorifero).
Stendete la pasta e ricavate dei quadratini.
Io ho usato l'attrezzo che uso per fare i tortellini ma potete usare benissimo anche un coltello, in questo caso dovrete essere brave ad andare dritto e a fare i quadrati più o meno delle stesse dimensioni.
Prendere il pettine e utilizzando un bastoncino (o una matita ben lavata) cominciate a rotolare un quadratino di pasta partendo dalla punta.
A spiegarlo è difficile ma se guardate il video si vede che è facile.


venerdì 20 gennaio 2012

Cover 9# Led Zeppelin




<<Sciopero? Sembra impossibile, ma è così.
Il concerto rischia di saltare per uno sciopero. Anche se i Led Zeppelin sono stati invitati dal governo islandese, il concerto a Reykjavik non si può tenere.
A meno che? A meno che non si accetti la proposta degli studenti universitari, che voglio mettere a disposizione l'aula magna, forse anche uno spazio più grande.
L'atmosfera è fantastica, l'accoglienza incredibile.
Gli Zeppelin lasciano l'Islanda per continuare il loro tour, ma non riescono a togliersi dalla testa quel concerto e anche le immagini della mitologia celtica, evocate da quella terra e da quelle genti.
Mentro sono a Bath, altro luogo di leggende, perchè lì si dice sia conservato il Sacro Graal, scrivono Immigrant Song. La dedicano a Leifr Eiriksson, grande esploratore islandese, primo europeo a scoprire l'America del Nord, la regione poi conosciuta come Terranova. La scrivono pensando ai vichinghi e ai loro viaggi, alle scoperte, alla grandezza del tempo andato.
Non sanno, mentre scrivono, che i loro fan non capiranno che quello è un omaggio a una terra e penseranno invece che Immigrant Song sia un'autocelebrazione.
Invece no.
Non sono loro il martello degli dei, anche se una famosissima biografia del gruppo scritta da Stephen Davis sarà poi intitolata così.
Il Martello degli dei era il martello di Thor, dio del lampo e del tuono, che lo usava come arma e che aveva la particolarità di tornare sempre dal suo padrone, come fosse un boomerang. Solo Thor e suo figlio Magni avevano la forza di sollevarlo.




Immigrant Song diventa un brano mito fin dalla sua uscita, nel 1970.
Quando, nel 2003, l'attore americano Jack Black teme che gli Zeppelin non gli concedano il permesso di inserirla nel suo film School of Rock, si fa riprendere mentre la canta davanti a una folla adorante e implora Plant, Page e Jones di concedergli i diritti.
I tre, divertiti, accettano.>>

racconto preso dal libro "We will rock you" di Massimo Cotto.

Immigrant Song
Ah, ah,
We come from the land of the ice and snow,
>From the midnight sun where the hot springs blow.
The hammer of the gods
Will drive our ships to new lands,
To fight the horde, singing and crying:
Valhalla, I am coming!
On we sweep with threshing oar,
Our only goal will be the western shore.
Ah, ah,
We come from the land of the ice and snow,
>From the midnight sun where the hot springs blow.
How soft your fields so green,
Can whisper tales of gore,
Of how we calmed the tides of war.
We are your overlords.
On we sweep with threshing oar,
Our only goal will be the western shore.
So now you'd better stop and rebuild all your ruins,
For peace and trust can win the day
Despite of all your losing.

domenica 15 gennaio 2012

Torta veloce di mele


E' una ciambella molto morbida, che si mantiene bene per diversi giorni. E' piuttosto grande quindi fatela quando avete ospiti in arrivo o stomaci capienti in famiglia!!
Ingredienti
125 gr di burro
8 mele
1 limone
400 gr di farina
1 bustina di lievito
300 gr di zucchero
1 pizzico di sale
4 uova 
mezza tazza di latte
marmellata di albicocche
zucchero in granelli

Preparazione:
Fate sciogliere il burro e farlo raffreddare.
Montate le uova con lo zucchero.
Aggiungete la farina, il pizzico di sale, il lievito, il burro raffreddato e il latte e mescolate molto bene.
Sbucciate le mele, tagliatele a metà e togliete il torsolo senza romperle. 
Incidere le mele facendo dei tagli sulla parte tonda.
Spremere il limone e cospargere le mele con il succo.
Foderare una teglia grande (32 x 38 più o meno) con la carta forno e stendere l'impasto ottenuto.
Mettere le mele nell'impasto con la parte tagliata verso il basso.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti (fate comunque la prova stecchino)
Fate raffreddare e spalmate un cucchiaino di marmellata di albicocce su ogni mela e poi cospargete di zucchero a granelli.


Le foto sono state ad una ciambella nella quale non avevo messo la marmellata di albicocce ne lo zucchero in granella, una versione un po' più light (si fa per dire...)
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