sabato 19 novembre 2011

Torta di mele rovesciata



E' una ciambella con una pasta compatta e poco dolce che ben si adatta alla copertura morbida e dolcissima formata delle mele e dalla marmellata di albicocche.
Un insieme si sapori semplici per me irresistibile.
Ingredienti
300 gr di farina
100 gr di zucchero
80 gr di burro
2 uova
1 bustina di lievito
1 dl di latte
1 mela
3 cucchiai di confettura di albicocche
1 pizzico di sale

Preparazione
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente in una ciotola con lo zucchero fino a ottenere un composto cremoso. 
Se vi siete scordate di tirare fuori il burro (come me...) potete usare un piccolo trucchetto:
usate una ciotola di vetro che avrete lavato con acqua bollente, mettete il burro tagliato a pezzetti e aspettate un minuto che il calore delle pareti della ciotola ammorbidiscano il burro.
Incorporate le uova, uno alla volta, il latte intiepidito, il sale e la farina setacciata con il lievito e lavorate gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo.
Rivestite uno stampo di 22 cm con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato e spalmate la confettura sul fondo dello stampo  e anche lungo i lati.
Sbucciate la mela e tagliatela a fette disponendole a raggiera sul fondo dello stampo.
Distribuite sopra l'impasto e cuocete in forno a 180° per 35-40 minuti.
Lasciate raffreddare completamente prima di sformare e capovolgere.

venerdì 18 novembre 2011

Amore #6 U2 - Windows in the sky


U2 Windows in the Sky

The shackles are undone - The bullets quit the gun - The heat that’s in the sun
Will keep us when there’s none
The rule has been disproved - The stone has been moved - The grain is now a groove
All debts are removed, ooh
Oh can’t you see what our love has done  What it’s doing to me?
Love makes strange enemies - Makes love when love may please
Soul in a strip tease - Hate brought to its knees
Sky over our head - Can reach it from our bed
If you let me in your heart - And out of my head
Oh can’t you see what our love has done  What it’s doing to me?
Please don’t ever let me out of here - I’ve got no shame
Oh can’t you see what our love has done  What it’s doing to me?
 Oh I know I hurt you and I made you cry
Did everything but murder but you and I
But love left a window in the skies And to love I rhapsodize
Oh can’t you see what love has done to every broken heart?
Oh can’t you see what love has done for every heart that cries?
Love left a window in the skies - And to love I rhapsodize
Oh can’t you see?

Le catene sono state disfatte - I proiettili hanno lasciato l’arma
Il calore che c’è nel sole - Ci proteggerà quando non c’è nessun altro
La regola è stata confutata - La pietra è stata spostata
Il grano è ora una moda - Tutti i debiti sono rimossi, ooh
Oh, non vedi cosa il nostro amore ha fatto, Cosa sta facendo a me?
L’amore crea strani nemici - Crea amore quando all’amore piace
L’anima in uno spogliarello - L’odio messo in ginocchio
Il cielo sopra la nostra testa - Possiamo raggiungerlo dal nostro letto
Se mi lasci entrare nel tuo cuore - E uscire dalla mia testa
Oh, non vedi cosa il nostro amore ha fatto, Cosa sta facendo a me?
Per favore, non lasciarmi mai uscire da qui - Non ho vergogna
Oh, non vedi cosa il nostro amore ha fatto, Cosa sta facendo a me? 
Oh, io ti conosco e ti ho fatta piangere
Ho fatto di tutto tranne l’omicidio, tranne tu ed io
Ma l’amore ha lasciato una finestra nei cieli
E per l’amore io compongo melodie
Oh, non vedi cosa l’amore ha fatto a ogni cuore spezzato?
Oh, non vedi cosa l’amore ha fatto per ogni cuore che piange?
L’amore ha lasciato una finestra nei cieli - E per l’amore io compongo melodie
Oh, non vedi?

martedì 8 novembre 2011

Torta sbriciolata


Ho visto questa torta qui.  Mi è piaciuta subito.
Prima di tutto le briciole sopra, croccanti palline di pasta frolla.
E poi, dentro invece, quel ripieno morbido, cremoso. 
Così l'ho trascritta sul mio blocchetto delle ricette da provare.
Oggi l'ho cucinata, apportando alcune modifiche di mio gusto (ho tolto il liquore sostituendolo con il latte e ho cambiato la ricotta con philadelphia e mascarpone).
Mi è piaciuta tantissimo. E' una vera golosità da regalarsi ogni tanto, quando si ha bisogno di una coccola dolce perchè è una bomba calorica!!
Con questa ricetta partecipo al contest "Sweet dream are made of.... cheese" del blog "Cooking Movies" di Passiflora e del blog "Cook the Look" di Strawberry Blonde.
Come nell'amicizia fra le due ragazze ideatrici del contest, diverse per caratteristiche fisiche e caratteriali, le diverse consistenze, in questo dolce, si sposano benissimo e creano qualcosa di nuovo e inaspettato.



Per le semplici regole di partecipazione cliccate sui nomi dei blog qui sopra.

Ingredienti
300 gr di farina
75 gr di burro
150 gr di zucchero
1 uovo medio
1 bustina di lievito
buccia di limone grattugiata
1 bicchierino di latte

per il ripieno
250 gr di mascarpone
160 gr di philadephia
100 gr di cioccolato fondente tritato
150 gr di zucchero
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
1 bicchierino di latte

Procedimento:
Tritare il cioccolato che servirà per il ripieno.
In una terrina si lavorano con le mani la farina e il burro tagliato a pezzetti fino a formare un impasto sbricioloso.
A questo punto si aggiungono l'uovo, lo zucchero e il lievito, la scorza grattugiata del limone e il bicchierino di latte (io ho usato come misura una tazzina da caffè).
Amalgamate il tutto lasciando il composto sbricioloso.
Prendere una teglia imburrata e mettere circa metà dell'impasto (pesatelo se volete essere sicuri che sia metà) sul fondo pigiandolo con le mani per formare una base compatta.


Ora per preparare il ripieno mescolate il mascarpone alla philadelphia e aggiungete tutti gli altri ingredienti mescolando bene per amalgamare il tutto.


Versate la crema sul composto di base livellando bene.
Ricoprite la crema con le briciole di frolla rimaste.
Cuocete a 180° per 40 minuti, deve essere dorata sopra.

venerdì 4 novembre 2011

Amore #4 Niccolò Fabi - Il giardiniere


Il Giardiniere - Niccolò Fabi

Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...

Penso che dovrò annaffiare
i frutti dentro di te
Penso che dovrò coltivarti un po' di più

Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...

Se tu distruggi io costruisco
se tu dimentichi io ricordo
se tu piangi io consolo
perché questo è il ruolo
che ho scelto per me
tu crei il problema io lo risolvo
in ogni coppia di persone
uno fa il giardino e l'altro il giardiniere

Tu sei il giardino e io sono il giardiniere
tu sei la gioia e io sono il gioielliere
tu sei la stalla e io sono lo stalliere
tu sei la sedia...

Tu sei la carrozza e io sono il carrozziere
tu sei il fuoco e io sono il pompiere
tu sei il malato e io sono l'infermiere
Tu sei la sedia e io sono il sedere

giovedì 3 novembre 2011

Cover song Who vs Limp Bizkit - Behind blue eyes


No, è inutile che provi a spiegarlo. Nessuno capirebbe.
Quello che molti sognano di avere può diventare una maledizione per chi ce l'ha.
E anche questa ragazzina, si è bella come il sole e fuori c'è la luna e appena più in là ci sono le Montagne Rocciose, ma cosa sa di me?
Quello che vuole da me è chiaro, ed è anche chiaro quello che non vuole perchè non le interessa: vedere al di là dei miei occhi blu, behind blue eyes.
Pete Townshend (cantante degli Who) è appena rientrato nella sua stanza d'albergo di Denver, Colorado. E' la notte del 9 giugno 1970. Gli Who hanno terminato il loro concerto e fuori, come sempre, decine di ragazze ad aspettarli, pronte a farsi portare via. E ce n'era una che sembrava più bella delle altre e forse quello che desiderava di più era diventare una groupie e seguire la band in giro per l'america, sotto altre lune e dietro altre montagne. 
Ma quella sera Pete aveva la luna di traverso, così scrisse una canzone che partita da quell'esperienza per raccontare la solitudine di chi ha il potere tra le mani ma altro nella testa.



Nel 2003 la canzone viene ripresa dai Limp Bizkit e poi inserita nella colonna sonora del film "Gothika" che ha per interprete l'attrice Halle Berry. In quella occasione viene girato anche il video del brano. Nel making of c'è una scena divertente: prima di baciare Fred Durst (cantante dei Limp Bizkit), l'attrice si mette in bocca dei piccoli spicchi d'aglio, che poi, durante il bacio, passa in bocca al cantante, che all'inizio non capisce e sembra schifato ma poi ride di gusto.

dal libro "We will rock you" di Massimo Cotto BUR editore

martedì 1 novembre 2011

Maltagliati con zucchine e pomodori

Mai e poi mai avrei pensato che i maltagliati si potessero mangiare "asciutti" e non in brodo nella pasta di fagioli. E invece...
Ogni tanto vi capita di fare la sfoglia? Se vi capita, se avete 10-15 minuti impastate 3 uova di sfoglia e se non siete capaci di tirarla con il mattarello usate pure la macchina tira sfoglia, la nonna papera, come la chiama la mia amica Lorena, questa qui per intederci


A questo punto sbizzaritevi, "maltagliate" la vostra sfoglia e mettete a seccare ben stesi i vostri maltagliati  su un canovaccio oppure utilizzate un sacchetto di carta (quello del pane andrà benissimo) puntandoci sopra un ventilatore per 15 minuti.
Quando la pasta di sarà seccata bene bene la potrete conservare in un sacchetto di carta per un sacco di tempo.


Ingredienti per 3 persone
3 etti di maltagliati
(si fanno impastando 300 gr di farina e 3 uova)
 
3 zucchine di media grandezza
pomodorini piccoli
2 spicchi d'aglio
olio d'oliva
sale

Preparazione:
Per fare i maltagliati ho già scritto sopra.
Per il sugo:
lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele con la mandolina a fettine tonde sottili sottili.
Lavate i pomodorini e tagliateli a pezzetti eliminando tutti i semini.
In una bella padella grande mettete un giro d'olio d'oliva e fate rosolare gli spicchi d'aglio.
Tirate via l'aglio e buttate dentro le zucchine facendo saltare per 5 minuti; aggiungete i pomodorini e salate. 
Fate saltare ancora un po', direi altri 5 minuti.


Nel frattempo avrete messo a bollire l'acqua e buttato i maltagliati.
Attenzione: la pasta fresca all'uovo cuoce in pochi minuti, un paio dalla ripresa del bollore.
Scolate i maltagliate e fatte passare nella padella con il sugo a fiamma bassa.


Rigirate bene e servite aggiungendo un giro d'olio crudo se serve.
I miei maltagliati sono frutto di tutti gli "scarti" di sfoglia che si creano ogni volta che faccio i tortellini, seccati bene e conservati nel sacchetto di carta finchè non sono stati abbastanza come peso per essere mangiati.
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